A Page Of Madness


 

 

Regia Teinosuke Kinugasa

Anno 1926

Durata : 59’

Paese Giappone

Sceneggiatura Yasunari Kawabata, Teinosuke Kinugasa, Minoru Inuzuka e Bankô Sawada

Cast Masao Inoue, Ayako Iijima, Yoshie Nakagawa

Genere Drammatico / Horror

A Page of Madness è un film sperimentale realizzato da un gruppo di artisti d’avanguardia giapponesi, lo Shinkankaku-ha, nel 1926. Per la sua natura sperimentale, sia il montaggio che l’assenza di sottotitoli (?) rendono difficile individuare una trama classica, a parte il fatto che si svolge in un istituto psichiatrico. Il protagonista è un custode (?), un ex marine, e sua moglie è una delle pazienti. Un giorno la loro figlia si presenta all’istituto per annunciare che si è fidanzata con sua madre. A partire da quell’evento, si susseguono molti flashback e trame collaterali; scopriremo perché la moglie del custode è ricoverata o come mai sua figlia non sa che lui fa quel lavoro. A Page of Madness è oggi considerato uno dei capolavori del cinema muto.

Teinosuke Kinugasa realizzò alcuni dei film giapponesi più sfolgoranti sul piano formale degli anni Venti. I suoi film muti più famosi sono A Page of Madness (1926) e Jûjiro (1928), la prima pellicola giapponese a essere distribuita in Europa. Entrambi furono acclamati per l’uso creativo della macchina da presa, paragonato a quello dei celebri film espressionisti tedeschi girati nello stesso periodo. (Solo nel 1929 Kinugasa viaggiò all’estero e conobbe i registi europei e i loro film.) Negli anni Cinquanta e Sessanta Kinugasa girò una serie di film in costume citati per lo spettacolare uso del colore e dello schermo panoramico/cinemascope(?); La porta dell’inferno (1953) vinse il Gran premio della giuria al Cannes Film Festival del 1954 e l’Oscar come miglior film straniero.