(Italiano) Lockdown Edition

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Across Asia Film Festival for quarantine

Keep calm and watch good films

Across Asia Film Festival si mobilita per creare un supporto a quanti stanno trascorrendo il periodo di quarantena con difficoltà, per fare sentire la sua presenza e il suo sostegno al pubblico e al territorio e per far sì che il cinema, anche in tempi di isolamento, sia una occasione di comunità.

A tale proposito ha attivato due tipi di iniziative:

– RASSEGNA Across Asia Film Festival for quarantine

Across Asia Film Festival ha invitato registi, artisti, e film-maker amici a condividere i loro lavori e a realizzare così una rassegna co-curata per il pubblico di Across Asia Film Festival. Un programma di lungometraggi, corti, lavori di animazione, dedicati a questo particolare momento, visibile consultando la pagina fb di Across Asia Film Festival e navigando sul nostro sito.

Tra i lavori presentati e generosamente offerti dai registi Alipato del regista di culto Khavn de la Cruz, la versione appena restaurata del film Tito’s Wedding (Alamat Ng Lalaking Lumuluha) dell’artista e regista Rox Lee, figura di riferimento per il cinema di animazione del Sud Est Asiatico e della scena underground delle Filippine. Dalla Cina Self-portrait With Three Women della filmmaker Zhang Mengqi, che in questi giorni ha documentato la quarantena in Hubei, il celebre Fuck Cinema del pioniere del documentario indipendente Wu Wenguang, Dumb Men di Hu Tao e No Land di Zhang Ping.

Inoltre il festival seleziona il materiale presente già in streaming per il proprio pubblico per creare una mappatura per i suoi follower e per orientarsi nell’infinita vastità della rete che condividerà nella propria pagina facebook.

Across Asia Film Festival sostiene l’iniziativa Lockdown Cinema Club!  In cui registi e filmmaker hanno reso disponibili i loro film al fine di supportare la comunità di cinema indipendente del territorio.

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I link dei film:

Alipato – The Very Brief Life Of An Ember

Ang napakaigsing buhay ng Alipato

Regia: Khavn De La Cruz

Paese: Germania, Filippinne

Fotografia: Albert Bazon

Musiche: Brezel Göring, Francis de Veyra

Cast: Marti San Juan, Dido De La Paz , Rey Cardines , Robin Palmes

Anno: 2016

Durata: 88’

Lingua: Tagalog con sottotitoli in inglese

Producer: Khavn, Achinette Villamor

Produzione: Kamias Overground, Rapid Eye Movies, HE GmbH

Nel 2025, una banda di ragazzi – di età compresa tra i cinque e i quindici anni – terrorizza i bassifondi di Manila. I loro nickname racconto molto delle loro efferatezze: Pork Chop, Bull Dog, Snowman, McAbnormal e J. Blo. Quando questa famigerata banda di ladri e assassini di Kotka decide di rapinare una banca, le cose vanno male e il capo finisce in prigione. Quando viene rilasciato nel 2053, e tutti si chiedono dove si trovi il bottino, i componenti della banda vengono uccisi uno a uno. Chi è il serial killer che uccide sistematicamente tutti i membri della banda?

Nel suo caratteristico stile, Khavn usa immagini al rallentatore e ad alta velocità, inquadrature grandangolari, animazione (anche in stop-motion) e un mix idiosincratico di umorismo e violenza grottesca. Nel frattempo, egli evoca un’immagine allarmante di “Mondomanila”, dove i bambini crescono tra le discariche di rifiuti senza alcun senso morale e un bambino che fuma con una pistola in mano non è uno spettacolo insolito.

Tito’s Wedding di Rox Lee

Great Smoke di Rox Lee

Self-portrait With Three Women di Zhang Mengqi

password: ccd105

 

Fuck Cinema di Wu Wenguang

Cao ta ma de dian ying

Regia e sceneggiatura Wu Wenguang

Cast Wu Wenguang, Yuan Zhang, Zhutian Wang

Anno 2005

Durata 173’

Paese Cina

Genere: documentario

Fuck Cinema racconta l’illusione e la speranza dei giovani cinesi di realizzare i loro sogni o di diventare famosi attraverso l’industria cinematografica. Protagonista del documentario è Wang, un giovane di campagna di 28 anni. Viene a Pechino per amore del cinema, ma tutto quello che può fare ogni giorno è mettersi in fila fuori dal cancello di uno studio cinematografico nella speranza di ottenere un lavoro come comparsa, ottenendo 30RMB per un giorno. Durante il suo soggiorno a Pechino scrive una sceneggiatura basata sulla sua esperienza a Pechino come comparsa. Pensa che la sua opera teatrale presenti l’oscurità e la disperazione della sopravvivenza in Cina. Alla ricerca di un investitore o un regista che possa produrre la sua opera teatrale come “film underground”, e di percorrere i suoi passi sulla scena internazionale, incontra alcuni registi e produttori (tra cui alcuni personaggi del cinema underground), alcuni famosi e altri no, uomini d’affari, burocrati della censura cinematografica.

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Dumb Men di Hu Tao

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No Land di Zhang Ping

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– IL CONCORSO Invisible worlds – Letters from the inside

Invisible worlds – Letters from the inside è un concorso diretto agli studenti del Liceo Artistico Brotzu di Quartu che li invita a lavorare su materiali d’archivio, immagini trovate, “rubate” dalla rete o appositamente girate, rielaborate con la lente di quanto accade in questi giorni, per costruire diari, archivi, e una memoria di questi giorni di isolamento. La proposta mira a enfatizzare la possibilità di creare, attraverso la tecnica del found footage, cortometraggi di finzione, narrazioni visuali oltre ai corti sperimentali e artistici e apre le possibilità di creazione proprio lì, dove le condizioni per effettuare riprese e per le possibilità artistiche appaiono limitate.
Nel raccordare, riscrivere, assemblare i diari di immagini raccolte, si suggerisce di porre attenzione al montaggio e al suono come elementi peculiari per la costruzione di inedite narrazioni, in forma concreta o astratta.

Il percorso segue la masterclass “Lost & Found” tenuta dal regista John Torres, che seguirà su un canale vimeo le fasi della produzione.

I partecipanti candidati potranno presentare corti della durata massima di 5 minuti, che dovranno pervenire entro il 10 aprile 2020, saranno presentati al pubblico durante la prossima edizione di Across Asia Film Festival.

 

-TALK – Incontro alla Fondazione MACC di Calasetta – 1 Aprile 2020 ore 18.30

In diretta streaming sulla pagina facebook della Fondazione MACC di Calasetta l’incontro tra il direttore Efisio Carbone e la codirettrice del Festival Maria Paola Zedda, per parlare della sezione che avrebbe dovuto inaugurare al MACC a Marzo legata al cinema sperimentale e a Pop Art Shots, selezione di film sugli sconfinamenti tra cinema e arti visive nel dopoguerra in Giappone.