Wandering Mind


Chinese Title 走神

 Wandering Mind Wandering Mind Wandering Mind

Regia: Hoby Chang

Anno: 2014

Durata: 32′

Sceneggiatura: Hoby Chang

Produzione: Hoby Chang

Fotografia: Lai Zhihua

Suono: ChiHai XuWei

Musiche: CAM Huang

Montaggio: Hoby Chang

Attori: Huang Jiahui, Emma Lee, He Zhifei

Production Company: Guangzhou Southward Advertising Co.

Formato: HD

Lingua: Dialetto Shaanxi, Cantonese, Mandarino

Sottotitoli: Cinese, Inglese, Italiano

Genere: Cortometraggio di finzione

Sinossi:

É la seconda volta che due donne d’incontrano. La prima occasione fu a casa di Yellow, la donna con il colletto bianco, quando suo marito cadde e morì davanti ai suoi occhi. Dopo una settimana, Yellow invita l’amante di suo marito (Lu, una bassista di un gruppo underground) ad incontrarsi in un bar e le domanda come lei e suo marito si fossero incontrati. Strato dopo strato, i cuori sono ormai spogli, al fianco della vita di coppia, nella quale, nonostante facessero del proprio meglio per mantenerla viva, si è insinuata l’abitudine.
Confusa, Lu non capisce come abbia fatto Yellow a non accorgersi del tradimento, a non accorgersi che lei, per un anno intero, è stata di nascosto ogni giorno a casa sua.  Non capisce perché Yellow non abbia chiamato l’ambulanza quando suo marito cadde e morì.
La vita può andare avanti, ma quando qualcuno tenta di conoscerne le verità, perdiamo l’equilibrio e tutto diventa sempre più confuso.
Non importa quanto Yellow si sforzi di comprendere, o quanto tempo serva a una relazione per passare da uno splendido inizio a una fine tristissima: lei non potrà mai capire. Infine, Yellow racconta a Lu di un’altra donna, Faye…

Bio

Zhang Huibin, ha lavorato presso Nanfang Media come foto giornalista, new media reporter, ed è stato direttore del dipartimento di Audio Video audio vi dal 2008 al 2013. Ha vinto numerosi premi per le sue opere indipendenti e per i suoi film commerciali. É stato inoltre intervistato su “Spotlight Today”, Televisione di Guangsong e da differenti emittenti molto note come il Southern Metropolis Daily. Nel 2012 ha fondato il “Southward Studio” e due anni dopo, nel 2014, il “HOBY Filmmaking Studio” presso il quale cura il “Lust and Desire Short Film Salon” con UN Bookstore.

Filmografia

Cercis, vincitore del  Best Feature Film in the 2° Asian Youth DV Competition, 2005;

Free Excursion,  in concorso presso il 4° Annual Chinese Independent Film Festival, 2006

Sex Conversation (30mins), vincitore del premio “Miglior Regia” e del secondo premio “Sceneggiatura Perfetta” .

Finalista presso “101 Global Chinese Independent Film Festival,” 2007

An Old Man Climbed the Bridge to Push Down the Suicide (multimedia), vincitore del Silver Prize presso “Annual Popular Media Award” del Southern Metropolis Daily, 2009

Strangers Only (corto realizzato in collaborazione con Canon Ltd. Co.), realizzato a Gangding, Guangzhou, 2012

Lao Cui (documentario), vincitore del premio “Miglior Documentario Domination Award” presso la Prima Ed. del  Chinese Micro-Film Festival, 2013

Wandering Mind (32mins), proiettato presso il “Lust and Desire Short Film Salon” Young Filmmaker Short Film Festival, 2014

Note di regia

La vita urbana è per lo più sostenuta dai rapporti umani, piuttosto che dall’ordine naturale.
Sono interessato al panorama dei volti e dei comportamenti della vita urbana.
L’emozione, soprattutto quella femminile, è un filo nitido più vicino alla vita mentale di un individuo. 
Le condizioni psichiche femminili che si rivelano dopo svariate lotte emotive sono degli ottimi punti di partenza che mi conducono all’interno delle mentalità contorte e represse delle persone che popolano le metropoli moderne.
Le emozioni femminili sono estremamente differenti e sensibili, tanto che ogni piccolo cambiamento nella loro vita, ogni asciugamano che cade a terra, può causare repentini sbalzi di umore. Come termometri urbani, questi dettagli, queste tracce emotive, sono così sottili che ho dovuto utilizzare il cinema per potermi avvicinare al loro complesso sistema emotivo. Utilizzando la videocamera per prenderci cura di loro, ci prendiamo anche cura nostra della nostra stessa città, della nostra stessa vita.